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La presenza all'interno della Sezione di un gruppo di persone con specifiche capacità professionali nel campo dell'handicap e la loro fattiva collaborazione con le operatrici ha permesso di preparare e realizzare i seguenti progetti, tesi allo sviluppo del potenziale intellettivo e sociale delle persone Down.


logo progetto Pedagogia dei Genitori

Pedagogia dei Genitori

L’obiettivo del progetto è di sottolineare la dignità dell’azione dei genitori come esperti educativi, anche e soprattutto in presenza di handicap o difficoltà, valorizzando la pedagogia della famiglia, che si esplicita attraverso la narrazione dei percorsi di vita con i figli, al servizio dell’integrazione scolastica e sociale. La metodologia di Pedagogia dei Genitori è diffusa a livello nazionale ed internazionale e contribuisce alla formazione dei professionisti che si occupano di rapporti umani: insegnanti, educatori, medici, giudici, assistenti sociali, ecc. Istituzioni scolastiche, Aziende USL ed Enti Locali adottano tale metodologia per l’aggiornamento dei propri operatori ed iniziative di aggregazione sociale. Attualmente esistono gruppi di lavoro in varie regioni italiane e nel Canton Ticino (CH) che organizzano iniziative sui rispettivi territori, un coordinamento a livello nazionale, che collega le varie attività ed un comitato scientifico, col compito di validare la metodologia utilizzata e tenere i contatti con le istituzioni di ricerca.

logo progetto Scuola e Volontariato

Scuola e Volontariato in Toscana

La Sezione aderisce al progetto Scuola e Volontariato in Toscana promosso dal CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana), sotto il patrocinio del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Il progetto ha come finalità quella di formare i giovani alla cittadinanza attiva, alla solidarietà ed al bene comune, attraverso la realizzazione di attività informative del volontariato nelle scuole superiori. Genitori ed operatori hanno partecipato ad una serie di incontri in classe, allo scopo di sensibilizzare gli studenti sulla realtà delle persone con sindrome di Down e far loro conoscere l’Associazione. La risposta si è rivelata particolarmente positiva, portando alla richiesta da parte degli studenti di conoscere personalmente i ragazzi della Sezione.

logo Terzo Settore

Consulta provinciale per l'handicap

Nell’ambito del rapporto tra le istituzioni locali e la Sezione, riveste un ruolo importante la partecipazione alla Consulta provinciale per l’handicap. Della Consulta, voluta dall'attuale Amministrazione Provinciale di Pisa quale organismo consultivo sulle politiche dell'handicap (per le quali la Provincia è competente), fanno parte tutte le associazioni più rappresentative del territorio. Con il supporto organizzativo dell'assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Pisa la Consulta ha dato vita a gruppi di lavoro permanentemente impegnati su tematiche specifiche. I nostri referenti si stanno occupando dell’inserimento scolastico e lavorativo.

logo progetto JAMO

JAMO (Jeunes Ayant Moins d’Opportunités en mobilité)

In collaborazione con organizzazioni del territorio pisano (cooperativa sociale Il Ponte ONLUS, cooperativa sociale Il Cerchio e centro Poliedro), la Sezione partecipa al progetto JAMO, nell'ambito del Programma Europeo Gioventù in Azione. Il progetto intende creare le condizioni necessarie al rafforzamento delle politiche europee della gioventù, orientate ai giovani con minori opportunità, operando sia a livello politico con il coinvolgimento delle autorità locali, sia a livello tecnico con il coinvolgimento di operatori quali ONG, associazioni ed enti non profit. L’obiettivo specifico del progetto è di facilitare l’accesso alla mobilità internazionale dei giovani in difficoltà (svantaggio geografico, culturale, socio-economico, disabilità), allo scopo di migliorare il loro inserimento sociale e professionale. A tal fine il progetto svilupperà modalità innovative di interazione tra Enti Locali ed enti non profit, al fine di coinvolgere e accompagnare i giovani JAMO ad esperienze di mobilità internazionale, svilupperà una metodologia specifica d’azione ed una formazione rivolta sia agli operatori che agli stessi giovani ed infine si preoccuperà della messa a regime e della diffusione delle nuove competenze acquisite. Sono coinvolti partners di Italia, Francia, Spagna e Turchia.

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